4 anni di Restorative Neurotechnologies

Restorative Neurotechnologies compie 4 anni!

Sommario

Il 12 dicembre 2022 Restorative Neurotechnologies ha compiuto 4 anni!

Nel settore delle tecnologie medicali, l’innovazione fa passi da gigante e 4 anni passano in un soffio. Eppure, anche grazie alla partecipazione attiva dei nostri partner clinici e di ricerca, dei professionisti privati che utilizzano MindLenses Professional con i loro pazienti, e delle associazioni con cui siamo costantemente in contatto, la community intorno a Restorative Neurotechnologies, in questi quattro anni, è decisamente cresciuta. Da start-up nata in un laboratorio di ricerca dell’Università di Palermo con una missione fortemente orientata all’impatto sociale – portare ai pazienti le migliori terapie a supporto del miglioramento della qualità della vita – siamo diventati tra i portabandiera del settore delle terapie digitali in Italia.

Per festeggiare insieme questo periodo e ricordarci, sempre, da dove veniamo e come abbiamo cominciato, vediamo insieme cosa è successo in questi 4 anni.

2018: Il processo di trasferimento tecnologico e la fondazione dell’azienda

Restorative Neurotechnologies nasce grazie all’idea di Massimiliano Oliveri, medico neurologo e scienziato con solide basi italiane e formazione negli USA, di applicare la neuromodulazione con adattamento prismatico anche al di fuori del suo classico utilizzo clinico nell’ambito del neglect (un deficit visuo-spaziale di cui possono soffrire le persone colpite da ictus). Grazie a uno straordinario processo di trasferimento tecnologico, svolto anche grazie al supporto dell’agenzia europea EIT Health, che promuove l’innovazione nelle tecnologie per la salute, nel 2018 MindLenses Professional esce dai laboratori di ricerca dell’Università di Palermo e diventa un prodotto vero e proprio.

2019: L’incubazione a Torino e i primi utilizzatori di MindLenses Professional

Fondatori di Restorative Neurotechnologies

Alcuni dei fondatori di Restorative Neurotechnologies: Gabriele Chiaramonte, Massimiliano Oliveri, Agnese Di Garbo e Rosario Bonaventura. Vai alla pagina “Chi Siamo” per scoprire come si è ingrandito il team nel tempo!

Dopo un periodo di incubazione a Torino – città che, dopo Palermo, diventerà la nostra seconda “base” di appoggio – presso Social Fare, in giugno facciamo il nostro primo demo day, durante il quale MindLenses va letteralmente “a ruba” tra i neuropsicologi della città e zone limitrofe (leggi qui per trovare tutti i professionisti che utilizzano MindLenses in Sicilia!)

In questa fase storica, non possiamo, però, limitarci ad acquisire clienti: per una terapia innovativa, la ricerca deve rimanere la priorità. Nell’autunno del 2019 lanciamo così il primo trial clinico ufficiale presso l’Ospedale Giglio di Cefalù. Si tratta di uno studio randomizzato su una popolazione di pazienti con ictus volto a verificare la sicurezza e l’efficacia di MindLenses rispetto alla riabilitazione cognitiva “tradizionale”, fatta con carta e penna. Quello di Cefalù sarà solo il primo di una lunga serie di trial clinici ufficiali e progetti di ricerca.

Quasi contemporaneamente, il Ministero della Salute si esprime positivamente per certificare l’aggiunta di MindLenses Professional tra i dispositivi medici di Classe I, con relativo marchio CE, nella categoria “Strumentazione varia per fisioterapie e riabilitazione – Componenti accessori software”.

2020: L’aumento di capitale

Il 2020 segna un cambio di passo dal punto di vista della gestione dell’azienda: l’aumento di capitale da 1M di Euro, concluso in agosto dopo i difficili mesi della pandemia, non solo finisce sul Financial Times, Corriere della Sera Innovazione, il Sole 24 Ore e altri, ma permette l’allargamento del team e l’inizio di nuovi progetti. I principali finanziatori di Restorative in questa fase sono il Fondo Nazionale Innovazione di Cassa Depositi e Prestiti – avete capito bene: si tratta dello Stato che investe nella aziende innovative più promettenti -, Italian Angels for Growth – il più grande network di business angels italiani – e il già nominato Social Fare, oltre ad alcuni investitori privati.

2021: MindLenses Professional certificato per l’ADHD e l’ingresso nelle prime le grandi strutture

La ricerca clinica su MindLenses Professional

Un partecipante a uno dei nostri NeuroTech Days legge il prospetto della ricerca in corso con MindLenses Professional su popolazioni di pazienti ictus e Mild Cognitive Impairment.

Non solo il COVID non ci ferma, ma ci stimola a fare quello che sappiamo fare meglio: la ricerca. Tra il 2020 e il 2021, poco dopo il secondo lockdown, lanciamo CORA, un’iniziativa di ricerca sull’utilizzo di MindLenses per le allora ancora poco note conseguenze cognitive del COVID, dovute all’attacco della malattia al sistema nervoso.

In giugno, a Palermo, ricominciano finalmente i NeuroTech Days, giornate dedicate a incontrare la community di innovatori e clinici interessati agli approcci digitali alla neuroriabilitazione. In ottobre portiamo i NeuroTech Days anche a Torino presso il Centro Puzzle, importante realtà a livello nazionale e primo centro in Italia ad occuparsi esclusivamente dei traumatizzati cranici e delle gravi cerebrolesioni acquisite.

Nella primavera del 2021, MindLenses Professional 2.0 vede ufficialmente la luce, insieme all’ampliamento della certificazione come dispositivo medico registrato al Ministero della Salute per estendere l’utilizzo clinico di MindLenses ai disturbi cognitivi derivanti dall’ADHD. Mentre sempre più professionisti sul territorio cominciano a utilizzare MindLenses, la nostra collaborazione con le grandi strutture sanitarie si amplia con la Fondazione Santa Lucia IRCCS – la più prestigiosa realtà nazionale per la neuroriabilitazione, nella città di Roma –, l’IRCCS Ospedale San Camillo – altro importante centro specializzato per i deficit cognitivi, a Venezia – e l’Istituto di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I, di nuovo a Roma (dell’uso che di MindLenses fa quest’ultima struttura nel trattamento dell’ADHD ha parlato anche Repubblica).

2022: La certificazione del Sistema di Qualità e il completamento dei primi trial clinici

MindLenses all'Ospedale Niguarda di Millano

MindLenses con i medici, psicologi e ricercatori della Medicina Riabilitativa e Neuroriabilitazione del Niguarda

Il 2022, anno che sta volgendo al termine, è un anno intenso. Abbiamo ottenuto la certificazione del nostro Sistema di Qualità; concluso i primi trial clinici (ufficialmente, come presso l’Ospedale Giglio, o la fase di raccolta dati, come presso la Fondazione Santa Lucia); partecipato a congressi e conferenze – spesso insieme ai nostri partner – per diffondere i risultati dell’utilizzo della neuromodulazione con adattamento prismatico e serious games in forme di Alzheimer lieve e nel trattamento di riabilitazione post-ictus.

Le grandi strutture del Sistema Sanitario Nazionale continuano a sceglierci: nel 2022 MindLenses arriva infatti all’ASSL di Cagliari, all’Unità Spinale Unipolare del CTO di Torino e all’Ospedale Niguarda di Milano, anche grazie alle corsie preferenziali che le procedure di HTA riservano ai beni giudicati “infungibili” come MindLenses.

Nel momento in cui scriviamo, mentre il 2022 volge al termine, più di 1000 pazienti sono stati trattati con MindLenses Professional, mentre sono quasi 50 mila le sessioni di serious games e test di valutazione neuropsicologica eseguite all’interno della piattaforma.

Cosa riserva il futuro? Ogni azienda è il prodotto delle decisioni che prendono le persone che ne fanno parte e che credono nella sua missione. Non solo in Restorative ci credono in tanti, ma pensiamo che le decisioni che abbiamo preso fino ad ora siano state quelle giuste. Saldi nelle nostre radici e nella nostra storia aziendale, guardiamo quindi fiduciosi verso il futuro che ci aspetta: MindLenses Professional 3.0, dopo un lavoro certosino di raccolta feedback e sviluppo prodotto, bolle in pentola con tante nuove funzionalità richieste dai clinici e dai loro pazienti; il team è in espansione (stiamo cercando un ricercatore per analizzare i moltissimi dati che abbiamo a disposizione); in generale, non vediamo l’ora di lavorare sodo per portare MindLenses a sempre più persone, nelle ASL, nei presidi sanitari territoriali e negli studi dei singoli specialisti. Perché? Perché crediamo che l’innovazione e l’attenzione alla persona siano la chiave per delle terapie “sobrie” ma potenti – quelle che ogni paziente merita.

Stay tuned, e buon 2023!

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