Trauma Cranico E Riabilitazione: Come Funziona?

riabilitazione trauma cranico

Sommario

Il trauma cranico è un danno al cervello o al cranio causato da un evento fisico meccanico. Per intenderci, la maggior parte dei traumi cranici derivano da incidenti, perlopiù stradali. Negli anziani può essere dovuto anche a una caduta accidentale. Il danno fisico che ne consegue può compromettere la funzione cerebrale temporaneamente o permanentemente. Proprio per questo motivo è fondamentale la riabilitazione e oggi parliamo proprio di questo. Continua a leggere l’articolo per capire come funziona la riabilitazione del trauma cranico!

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Cosa può causare un trauma cranico?

Ora che sappiamo da cosa è scaturito un trauma cranico, possiamo parlare delle sue conseguenze. Tra di esse troviamo:

  • fratture del cranio, quindi la vera e propria rottura delle ossa;
  • commozione cerebrale: è un’alterazione dello stato mentale transitoria e reversibile. Può manifestarsi come perdita di coscienza o memoria ma, per definizione, non dura più di sei ore;
  • contusione cerebrale: a seconda della grandezza e della localizzazione della lesione, possono essere danneggiate diverse funzioni;
  • ematoma intracranico: accumulo di sangue all’interno del cervello oppure tra il cervello e il cranio;
  • danno assonale diffuso: danno alle cellule nervose della maggior parte del cervello, solitamente provoca perdita di coscienza.

Sintomatologia

È molto importante riconoscere i sintomi di un trauma cranico perché il cervello può subire danni anche in assenza di fratture visibili al cranio. A volte i danni cerebrali sono molto più gravi rispetto alla ferita esterna o, al contrario, il cervello può non subire danni nonostante le ferite visibili.

Alcuni dei sintomi che devono mettere in allerta sono:

  • vomito o nausea;
  • mal di testa che va peggiorando;
  • incapacità a riprendere conoscenza: la durata della perdita di coscienza è direttamente proporzionale alla gravità del trauma;
  • pupille dilatate;
  • difficoltà a parlare e ad articolare parole;
  • debolezza e formicolio agli arti;
  • perdita di coordinazione;
  • amnesia, di solito anterograda e questo significa che il paziente non ricorda eventi successi prima del trauma.

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Come funziona la riabilitazione?

In primis, come abbiamo già detto in altri articoli, è necessario svolgere una valutazione neurologica. Spesso si utilizza la Glasgow Coma Scale (GCS) che permette di individuare la gravità della lesione cerebrale traumatica. La GCS consente di valutare in maniera combinata tre diverse funzioni neurologiche: apertura degli occhi, risposta verbale e risposta motoria.

Nel caso di traumi cranici gravi o moderati, dopo un primo momento di stabilizzazione del paziente, si prosegue con la riabilitazione. L’approccio migliore per la riabilitazione è dato da un lavoro di équipe costituito da figure come fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti e neuropsicologi.

La riabilitazione neuropsicologica del paziente traumatizzato cranico ha lo scopo di potenziare le abilità cognitive danneggiate dal trauma. Questo potenziamento può essere svolto sia in modo diretto, quindi tramite programmi riabilitativi computerizzati, sia indirettamente.

Vi ricordate che abbiamo già parlato di programmi riabilitativi computerizzati? Nello specifico, della realtà virtuale immersiva! È utile perché permette la costruzione di un ambiente intorno alle esigenze specifiche di quel paziente. Inoltre, consente l’esplorazione interattiva di luoghi avviando esperienze sensoriali complete.

Un altro programma riabilitativo computerizzato è quello proposto da MindLenses Professional: i Serious Games, svolti dopo una sessione di adattamento prismatico. Il professionista che si occupa della riabilitazione può scegliere il Serious Game più adatto a seconda delle funzioni specifiche danneggiate dal trauma cranico.

serious games

Tablet tramite cui si svolgono esercizi cognitivi per stimolare la memoria, l’attenzione, il linguaggio e altre funzioni cognitive.

Centro Puzzle: un’eccellenza per la riabilitazione del trauma cranico

Il Centro Puzzle è un centro diurno di eccellenza per traumatizzati cranici. L’obiettivo primario era di creare un continuum terapeutico-riabilitativo per consentire al paziente e alla famiglia un ritorno alla quotidianità il più possibile dignitoso. Il Centro Puzzle è il primo in Italia ad occuparsi esclusivamente di traumatizzati cranici e delle gravi cerebro lesioni acquisite.

Ogni paziente ha un proprio programma riabilitativo personalizzato a seconda delle necessità. La riabilitazione è seguita da un équipe multidisciplinare in cui sono presenti neuropsicologi, logopedisti, educatori, fisioterapisti, esperti di attività motoria adattata e oss. La presa in carico globale del paziente è garantita dal lavoro sinergico di tutti questi professionisti.

Dal punto di vista neuropsicologico, il Centro Puzzle fornisce attività individuali e di gruppo e utilizza gli strumenti di cui abbiamo parlato sopra: la realtà virtuale e MindLenses Professional. Grazie al protocollo proposto da MindLenses e quindi alla combinazione tra adattamento prismatico e Serious Games, i professionisti possono scegliere quale funzione cognitiva potenziare.

Se anche tu lavori in un centro che si occupa di riabilitazione neurologica, contattaci! Parleremo insieme di come portare MindLenses nella tua struttura.

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Bibliografia sulla riabilitazione del trauma cranico

Aida J., Chau B., Dunn J. (2018). Immersive virtual reality in traumatic brain injury rehabilitation: a literature review. NeuroRehabilitation. Volume 42, number 4, pages 441-448

Centro Puzzle – area neuropsicologica

Dewan M. D., Rattani A., Gupta S., Baticulon R. E., Hung Y., Punchak M., Agrawal A., Adeleye A. O., Shrime M. G., Rubiano A. M., Rosenfeld J. V. & Park K. B. (2018). Estimating the global incidence of traumatic brain injury. Journal of Neurosurgery. Volume 130. Issue 4.

Giza C. C., Hovda D. A. (2020). The pathophysiology of traumatic brain injury. Traumatic brain injury in sports.

Mehta R., Chinthapalli K. (2019). Glasgow coma scale explained. BMJ. 365: 1296.

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