Sei Uno Psicologo? 4 Step per Attrezzarti Per La Digital Medicine

Sei uno Psicologo? 4 Step Per Attrezzarti Per La Digital Medicine

Sommario

Ve ne sarete accorti: il digitale è arrivato anche nel campo della psicologia e nelle sue molte ramificazioni.

Dal grande fiorire di account social (alcuni seri, altri meno: ci raccomandiamo, sempre occhio critico!) di formazione e news sulla professione, alla grande richiesta di incontri da remoto per il sostegno psicologico durante i (speriamo ormai lontani) periodi di lockdown; dai nuovi modi di organizzare la propria agenda di appuntamenti (alzi la mano chi non ha quel paziente che Dottoressa poi può mandarmi un Whatsapp??), all’ingresso delle terapie digitali (DTx) a supporto di quelle “tradizionali” per il trattamento di vari disturbi neuropsichiatrici e cognitivi, dalla depressione all’ansia allo stress cronico.

Insomma: la psicologia è una professione sanitaria (per fortuna!), e come tutto il campo della medicina, è attraversata dai cambiamenti della digital health.

E voi, siete attrezzati ad affrontarli? Che siate psicoterapeuti o esperti di neuroriabilitazione, ci sono alcuni passaggi concreti che possono supportarvi nel portare la vostra pratica verso la psicologia digitale, parte integrante di una digital medicine connessa, integrata e vicina alla persona.

Continuate a leggere: abbiamo stilato per voi una mini-guida!

1. Digitalizza la gestione degli appuntamenti e la cartella clinica dei pazienti

gestione dei pazienti digitale

Soprattutto se lavori da solo, l’organizzazione del lavoro è importante.

Per quanto riguarda la gestione degli appuntamenti, una gestione digitale permette di risparmiare tempo, evitare cancellazioni inaspettate e in generale una comunicazione più chiara con il paziente o il caregiver. Specialmente se la tua attività è di piccole dimensioni, la combinazione di un Google Calendar e un WhatsApp for Business potrebbero già fare al caso tuo.

E una volta che gli appuntamenti sono messi a calendario? Si passa alla cartella clinica digitale, naturalmente!

Un servizio di cartella clinica digitale (come quello parte di MindLenses) ti aiuta a tenere lo storico dei pazienti e a evitare di scartabellare per ore alla ricerca di quei vecchi risultati del test di valutazione fatto mesi fa. Insomma, di mantenere uno standard qualitativo sempre più richiesto sia dai pazienti che dalle agenzie regolatorie.

2. Cura il tuo personal branding e il marketing digitale della tua attività

La vecchia targa fuori dallo studio non basta più! Per farsi trovare là dove i pazienti hanno bisogno di te e farsi conoscere come professionista la presenza online è diventata fondamentale, soprattutto per i giovani che stanno costruendo il proprio network.

Ti consigliamo di curare la tua presenza sui social con una pagina professionale seria e aggiornata. Tienila curata, se non proprio con post regolari, almeno con tutte le indicazioni su come e dove trovarti, orari di apertura, servizi erogati, eccetera.

I clienti di Restorative hanno accesso a un’iniziativa chiamata Restorative <3 You, in cui vengono supportati con una consulenza dedicata alla presenza online del proprio studio privato o della propria attività (anche perché MindLenses aiuta molto in questo senso.) Se vuoi saperne di più, puoi parlarne direttamente con la nostra responsabile comunicazione.

3. Dedica tempo alla formazione, alla lettura della letteratura scientifica e in generale all’aggiornamento continuo

Formazione = tempo e denaro? Certo, ma nel 2022 un aiuto ci viene dai social. Sempre usati con un (bel) pizzico di giudizio, se si identificano account seri e verificati – magari di professionisti e/o ricercatori –  i social sono un buon modo per rimanere aggiornati su quello che succede nella professione e su novità e tendenze anche della pratica clinica.

Se mastichi un po’ di inglese, ti consigliamo Twitter per le notizie più inerenti al mondo accademico e per rimanere aggiornato sulle novità della ricerca scientifica: spesso i ricercatori pubblicano link a pre-print di pubblicazioni, e sono sempre di più gli scienziati che affiancano alla loro attività sperimentale un impegno concreto sulla disseminazione dei risultati. Su TikTok ci sono molti bravi divulgatori sui temi della mental health, della neurodiversità e dei disturbi neurocognitivi (specialmente ADHD), fino a spaziare al mondo del potenziamento cognitivo (come aumentare le proprie performance mentali) e quello più attenente all’education. Ricorda: sui social vale sempre la regola di mantenere attivo il proprio spirito critico e, se qualcosa non ci convince, controllare le fonti.

Gli account social di Restorative, pur non esclusivamente dedicati alla formazione, riportano spesso notizie dal mondo delle neuroscienze e delle terapie digitali per il benessere cognitivo e la neuroriabiliazione. Ci trovi su Instagram, LinkedIn, Facebook e Twitter.

Se sei interessato a un percorso di formazione digitale più strutturata, abbiamo di recente messo a disposizione un pacchetto di registrazioni di nostri webinar su neuromodulazione, ADHD e nuove terapie digitali, neurocovid e serious games per la riabilitazione neurocognitiva. Per riceverli, clicca qui.

La formazione continua è indispensabile per le nuove esigenze della professione dello psicologo.

4. Informati sulle terapie digitali disponibili per la tua pratica clinica

Ultimo punto, ma decisamente il più importante. Che tu sia un mental coach o che ti occupi di stimolazione cognitiva per gli anziani, il tuo campo è stato probabilmente interessato da novità concernenti le terapie digitali. Ti incoraggiamo a informarti in materia, facendo attenzione alle differenze che esistono in questo campo. Dato che non è sempre facile distinguere tra termini come terapie digitali, digital medicine, e-health e telemedicina, qui abbiamo fatto un po’ di chiarezza.

A proposito di stimolazione cognitiva: MindLenses è una delle prime terapie digitali per stimolare funzioni cognitive quali l’attenzione, la memoria e il linguaggio (clicca qui per richiedere una quotazione personalizzata).

Anche in questo campo, prima di adottare qualsiasi soluzione terapeutica – digitale e non – per i propri pazienti, raccomandiamo la prudenza e l’attenta valutazione. La presenza di certificazioni ufficiali (come quella di Dispositivo Medico di Classe I ottenuta da MindLenses) e di pubblicazioni scientifiche a supporto dell’efficacia clinica della terapia (vedi ad esempio MindLenses e Alzheimer) sono due importanti parametri di valutazione.

E in più, non perdere il nostro prossimo webinar!

Iscriviti al Webinar Benessere Cognitivo e Nuove Tecnologie

Di strumenti digitali per la grande famiglia delle professioni che si occupano di benessere cognitivo – psicologi inclusi – parliamo regolarmente nei nostri webinar. Il prossimo appuntamento è venerdì 7 gennaio 2022, alle 18. Per iscriverti, clicca qui.

Articoli che ti possono interessare

La letteratura scientifica

Con letteratura scientifica intendiamo articoli peer-reviewed pubblicati su riviste specializzate, ma anche altre tipologie di interventi nella comunità scientifica a tutto tondo, come ad esempio

Cosa dice chi usa MindLenses

Ogni giorno MindLenses è utilizzato da decine di professionisti, molti dei quali con grande esperienza clinica. Questi professionisti, dalla loro posizione privilegiata vicina al paziente,

Il nostro database

[Pagina in costruzione] Ogni terapia somministrata con MindLenses confluisce, in maniera sicura e anonima, nel nostro database ovvero nell’insieme di dati che possiamo utilizzare per

Comments are closed.